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La Madlena
Coordinate GPS
LATITUDINE     45°01'44.54
LONGITUDINE  07°18'12.29

 
ORARIO

dal mercoledì al venerdì (11-18)
 
SABATO e DOMENICA (10-19)

LUNEDÌ E MARTEDÌ CHIUSO
 

 

 

logo Ecomuseo alta Val Sangone

Galleria di immagini della Madlena

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Carta dei sentieri dalla Maddalena

Frazione Pontepietra 580 m - Rifugio la Madlena 770 m (vecchia mulattiera) 50 minuti

Lasciata l'auto nel parcheggio antistante la Chiesa, incamminarsi a piedi lungo la strada provinciale che collega Pontepietra a Maddalena-Aquila. Appena superato il secondo ponticello sul Rio Fronteglio, all'altezza della diramazione sulla sinistra per Fusero – Tora, inizia a destra la strada vicinale della Baronera (segni bianchi e rossi). Seguendo il tracciato principale, si giunge ai piedi dell'area agricola di Borgata Baronera con grandi prati e frutteti tuttora gestiti. In questo tratto, il sentiero si allarga in una sterrata. Fare attenzione sulla sinistra ai segni bianchi e rossi che invitano a proseguire su di un ripido sentierino che con in pochi metri permette di raggiungere il pianoro della Baronera. A questo punto si presenta agli occhi degli escursionisti uno degli angoli più belli e nascosti delle montagne di Giaveno: un altipiano un tempo coltivo, tenuto ora a pascolo, cosparso di alberi da frutto: in lontananza si scorgono le cime della testata della Val Sangone. Percorrere tutto il prato nel senso della lunghezza per tenersi verso la fine sulla destra. Fiancheggiando il limite alberato si giunge su una strada sterrata che si inoltra nuovamente nel bosco Seguire lo sterrato fino a quando la strada svolta a sinistra, in prossimità di un'area soleggiata dove sono cresciuti alcuni pini silvestri. Imboccare sulla sinistra il sentiero che percorrendone la cresta su di un tappeto di mirtilli conduce sulla cima di una piccola altura boscosa, il Perdom, dove si incrociano una moltitudine di tracciati rurali: si sceglie la sterrata che prosegue verso ovest per poi raggiungere un inaspettato campo da bocce con tavoli e panche. Proseguire oltre e raggiungere una piccola radura da cui si dipartono diversi tracciati. Tenersi sulla sinistra per raggiungere così in poco tempo l'abitato di san Filippo e la strada asfaltata. Scendere in mezzo alle casette dell'abitato per ricollegarsi alla strada provinciale. Girare quindi a destra e percorrere la strada asfaltata. Dopo 200 metri sulla destra riprendere la vecchia mulattiera che in pochi metri conduce in Frazione Maddalena dove si trovano il Rifugio e la Chiesa.

Rifugio la Madlena 770 m - Colle Colletto m 1138 s.l.m. 1 ora e 40 minuti

Parcheggiare l'auto nel piazzale adiacente alla Chiesa. Incamminarsi lungo la strada provinciale in direzione Alpe Colombino seguirla per 500 metri. In prossimità del tornante imboccare la deviazione di Borgata Viretta. Percorrere la strada asfaltata per altri 500 metri per poi tenersi sulla sinistra su di una strada sterrata (indicazioni). Freschi boschi "a galleria", per la maggior parte castagneti da frutto accompagnano sino alla Borgata Savoia, un tempo densamente abitata ed oggi in progressivo recupero. Attraversata l'area comune della borgata e scegliendo il tracciato principale s'incontrano densi boschi di frassino e acero che oggi occupano prati e coltivi un tempo intensamente utilizzati. Superato il Rio Rusciasè, si sale verso Prese Gros, borgata ormai completamente diroccata attorniata da castagni secolari. La sterrata sfuma nella secolare mulattiera che collegava le borgate del vallone, entrando nella fascia dei faggi con imponenti boschi d'alto fusto.
Si raggiunge così Prese Clun, borgata costituita da numerose case sparse lungo il tracciato; al suo ingresso si trova un pilone votivo affrescato dal noto pittore Guglielmino: oggi il pilone si presenta in precario stato di conservazione. Mentre compaiono i primi larici legati alla fascia del pascolo, di cui rimangono visibili gli "eroici spietramenti", il sentiero si sviluppa con i suoi muri a monte e a valle verso la Boeria: l'insediamento temporaneo legato al pascolo dei bovini per storia e per nome viene superato passando a monte dei suoi ex prati.
Il sentiero attraversa ora versanti più accidentati: il cammino rimane comunque confortevole e porta, con uno sviluppo a pendenza maggiore, sino all'apertura dei pascoli del Colletto del Forno, la testa del vallone del Fronteglio che si apre alla stupenda cornice delle montagne dell'Alta Val Sangone, mentre volgendo lo sguardo verso la pianura si coglie in pieno il carattere prealpino della Valle. L'area è tutt'ora pascolata, e per il visitatore oltre allo stupendo panorama sono disponibili tavoli per una sosta e una fresca fontana perenne. Dal Colletto si diramano molti itinerari sentieristici, fra cui è possibile raggiungere la vetta del Monte Aquila o proseguire lungo il sentiero Quota 1000.

Giro ad anello: Colle Colletto m 1138 s.l.m. - Colle Barone - Pra Fieul - Borgata Viretta - Rifugio la Madlena

Dal Colletto prendere il sentiero Quota Mille (segni gialli) in direzione … Attraversare il lariceto per giungere poi dopo circa 20 minuti in prossimità di Borgata … Abbandonare il Quota Mille (che riporta sulla Provinciale) e svoltare a sinistra andando quindi a seguire un sentiero denominato Anello n.3 (segni bianchi e rossi) che scende velocemente verso Borgata di Pra Fioul. Dopo una piccola sosta all'iscrizione (casa in pietra lungo la provinciale) che ricorda la comparsa per la prima volta in Italia della pratica dello sci proprio in questi luoghi, inoltrarsi nuovamente nel bosco (indicazioni) passando in mezzo alle abitazioni in parte ristrutturate della borgata. Costeggiare la piccola altura per poi ridiscendere fino a giungere ad una zona un tempo tenuta a castagneto con terrazzamenti tutt'ora visibili. Il sentiero va poi ad immettersi sullo sterrato percorso in precedenza che dopo pochi metri riporta a Borgata Viretta. Da qui imboccare la provinciale (destra) per ritornare al punto di partenza (piazzale della Chiesa).